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domenica 14 gennaio 2018

Lord of Shadow - Cassandra Clare


"Tutti hanno paura di qualcosa. Abbiamo paura perché teniamo alle cose. Abbiamo paura di perdere le persone perché le amiamo, paura di morire perché diamo valore alla vita. Non augurarti di non avere mai paura di nulla. Vorrebbe solo dire che non stai sentendo nulla."

Nuova recensione dopo mesi e, sinceramente, non vedevo l'ora di scriverla. Ultimamente le mie letture sono andate a rilento, ma Lord of Shadow (Signore delle ombre) è stato il libro che più ho atteso nel 2017.

Nel libro precedente, Signora della Mezzanotte, abbiamo lasciato Emma Carstairs felice per l'aver vendicato la morte dei suoi genitori, ma allo stesso tempo combattuta per i suoi sentimenti che prova per il suo parabatai, Julian Blackthorn.
In questo libro però incontrano nuove sfide. Minacciati da più fronti, Emma e Julian, insieme a Mark Blackthorn e Cristina Rosales stringono un patto con la regina Seelie e iniziano la ricerca del tanto bramato libro di incantesimi "Volume Nero dei Morti", che contiene la loro unica speranza.
Il loro viaggio nel mondo delle fate li mette di fronte a sfide inimmaginabili. Ma i pericoli non li seguono solo lì, infatti a Los Angeles il resto della famiglia deve affrontare sfide diverse, ma non meno pericolose.
Tutti perderanno qualcosa e niente sarà più come prima, per nessuno.


Nonostante Cassandra si dedichi al mondo Shadowhunters dal lontano 2007, le sue opere non sono diventate meno avvincenti.
Nel secondo libro che compone la trilogia The Dark Artifices, Clare riesce a dare una nuova ventata alla trama. Unisce personaggi relativamente nuovi, ad alcuni personaggi che i lettori hanno imparato ad amare, rendendo il romanzo pieno di colpi di scena, sino all'ultima riga.
Questo si dimostra l'ennesimo capolavoro di questa scrittrice, la quale è riuscita ad affrontare nuove tematiche e ad ingradire già il vasto mondo da lei creato con un tocco leggermente più cupo
Libro consigliatissimo sia ai fan oramai storici, ma anche ai fan di Harry Potter, i quali troveranno dei nuovi amici in questi libri.

"La finzione è verità, benché non sia fatto. Se credi soltanto ai fatti e dimentichi le storie, il tuo cervello vivrà, ma il cuore morirà."

Stelle: 5/5
Totale libri letti 2017: 43/30


Questi sono i libri pubblicati fin'ora o che verranno pubblicati successivamente:
  • The Mortal Instruments - Shadowhunters
- Città di ossa
- Città di cenere
- Città di vetro
- Città degli angeli caduti
- Città delle anime perdute
- Città del fuoco celeste
  • Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices)
- L'angelo
- Il principe
- La principessa

  • Shadowhunters - The Dark Artifices
- Signora della Mezzanotte
- Signore delle Ombre
- The Queen of Air and Darkness (uscita prevista per il 4 dicembre 2018) 

  • Shadowhunters - The Last Hour
- Chain of Gold (uscita prevista per il 2019)
- Chain of Iron (uscita prevista per il 2020)
- Chain of Thorns (uscita prevista per il 2021)

  • Shadowhunters -The Wicked Power
- Trologia che segue la saga The Dark Artifices e completerà il ciclo Shadowhunters. Per ora nessuno dei tre libri ha un titolo, ma l'uscita è prevista per il 2022.
  • Shadowhunters - The Eldest Curses
- The Lost book of the White (uscita prevista per il 5 Marzo 2018)
- The Black Volume of the Dead (uscita prevista per il 9 Marzo 2020)
- The Red Scrolls of Magic (uscita prevista per il 2021)

  • Altri libri
- Shadowhunters - Il codice
- Pagine rubate (disponibile solo in e-book)
- Le cronache di Magnus Bane
- Le cronache dell'accademia Shadowhunters

Buona lettura!

giovedì 20 ottobre 2016

Aggiornamenti di vario genere

Ciao a tutti, cari lettori.
Questo post arriva direttamente da Glasgow, in Scozia.
Finalmente dopo alcune mesi di preparazione e di assestamento, ho potuto riprendere in mano il blog e aggiornarvi su alcune cose.

Per prima cosa, come molti avranno sicuramente realizzato, la mia reading challenge è fallita. Avevo intenzione di leggere 110 libri quest'anno, ma ora sono arrivata a quota 28. Il trasferimento mi ha preso molto più tempo di quello che avevo predetto. Quindi, d'ora in poi, pubblicherò recensioni dei libri che leggo senza seguire una lista precisa.

Vi invito a seguirmi nel mio account Instagram per tenervi aggiornati sulle mie letture e su quando posterò le recensioni qui nel blog.  
Detto questo, è tempo di tornare a leggere.

Alla prossima recensione!


giovedì 15 settembre 2016

Un libro che posso leggere in un giorno --> Struck by Lightning: The Carson Phillips Journal, Chris Colfer


"You've got to show the world who you are, before it tells you. Otherwise you become victim to someone you're not."


Eccoci alla ventisettesima recensione dell'anno. 
Ho comprato questo libro subito dopo aver visto il film, ma è rimasto nella mia libreria per molto tempo, prima di aver avuto l'occasione di leggerlo. Ovviamente leggerlo in un solo giorno è stato più complicato del previsto, ma penso di averlo finito in circa 48 ore. 

Struck by Lightning racconta di un ragazzo, Carson Philips, un ragazzo emarginato, ma molto intelligente, che frequenta le superiori. Il libro è ambientato nella scuola della sua piccola città, Cover, dove Carson è disposto a tutto pur di realizzare il suo sogno: andare via da quella città e diventare l'editore del The New Yorker. A complicare le cose c'è la sua situazione familiare, infatti suo padre ha lasciato lui e sua madre e quest'ultima ha trovato conforto nell'alcol. L'unica persona a cui tiene di più al mondo è sua nonna, che è stata la prima ad averlo incoraggiato a scrivere, ma soffre di Alzheimer e questo rende la sua vita ancora più difficile. 


Il libro è originariamente lo script del film dove Chris Colfer non è solo lo sceneggiatore, ma anche il protagonista. Dopo aver girato il film ha scritto questo libro basato su di esso. 
Il libro è scritto sotto forma di giornale e nonostante le vicende di Carson siano abbastanza tragiche, il linguaggio usato è sarcastico. La fusione dell'umorismo nero e della drammaticità rende il libro facile da leggere e scorrevole. 
Il protagonista è costruito e descritto in modo impeccabile, forse anche perché è stato scritto da Chris Colfer mentre frequentava il liceo. È importante sottolineare che non è un personaggio basato sullo scrittore, ma su chi e come sarebbe voluto essere. Carson è cinico, arrogante e ambizioso, ma questo non gli impedisce di mostrare, anche se raramente, il suo lato più tenero. Forse è questo che lo rende un personaggio amabile e nel quale tutti si possono immedesimare. 
Essendo un libro ambientato in una scuola, non possono mancare i vari personaggi stereotipati, come il giocatore di football che ha una relazione con la capo cheerleader. Il forte carattere del protagonista viene mostrato in tutta la sua complessità quando vengono descritte delle scene con questi personaggi. 
Le scene più drammatiche in tutto il libro sono quelle dove il protagonista va a trovare la nonna e, sono, anche le mie parti preferite. Il modo in cui sono state descritte permette al lettore di sentire il dolore dei personaggi. 
Nonostante io abbia apprezzato il libro, la storia e il modo in cui è stato scritto, ho preferito la versione cinematografica, perché secondo me rendeva maggiormente. 


"...because a life without meaning, without drive or focus, without dreams or goals, isn't a life worth living."


Stelle: 3/5
Totale libri letti: 27

sabato 20 agosto 2016

Un libro con brutte recensioni --> La ragazza del treno, Paula Hawkins


"La vita non è un paragrafo, e la morte non è una parentesi."


Questo thriller è entrato a far parte della mia sfida letteraria dopo che mi è stato regalato da mia madre, lo scorso natale. Mi ha incuriosito fin da quando ho iniziato a vedere tutta la pubblicità che veniva fatta in televisione e nelle librerie. Successivamente, quando sono venuta a conoscenza che è diventato un best seller subito dopo la sua pubblicazione, la voglia di leggerlo è diventata ancora più grande. 
Nonostante le brutte recensioni che si trovano su internet, volevo essere in grado di giudicare in base alla mia conoscenza. 

Il libro tratta di una donna con problemi di alcolismo, Rachel Wilson, la quale conduce una vita triste e monotona senza amici, lavoro o una casa propria. 
Dopo il suo divorzio la sua vita inizia ad andare a rotoli e l'unico momento positivo della sua giornata lo vive su il treno che la porta al centro di Londra. Questo sarà un viaggio ricorrente e che la aiuta ad evadere dalla sua vita e a immergersi nella vita di altre persone, che "spia" durante il tragitto. Ogni giorno, quando il treno arriva allo stop, riesce ad osservare una coppia, che lei chiama Jess e Jason, che vive una vita perfetta, al contrario della sua. 
Tutto cambia quando, una mattina, assiste ad un avvenimento che non avrebbe voluto vedere e da questo momento in poi, la sua vita non sarà più così monotona. 


Il libro è narrato sotto forma narrativa del diario e segue tre diversi punti di vista, quello della protagonista Rachel. quello di Megan e quello di Anna. La vita di queste tre donne si intreccerà e le cambierà per sempre. 
Sono proprio le donne le vere protagoniste di questo romanzo, mentre i pochi uomini che si incontrano nella storia non vengono approfonditi. 
L'intreccio che viene proposto dalla scrittrice non è molto complicato, l'importante è fare attenzione alle date che vengono riportate. Anche il linguaggio utilizzato è forse fin troppo semplice per un libro del genere, ma nonostante ciò riesce a tenere attiva la curiosità del lettore, chiarendo i punti salienti sono negli ultimi 3/4 capitoli.
Visto le brutte recensioni, non mi aspettavo molto da questo libro e, invece, mi ha notevolmente sorpreso. 
Il personaggio che mi è piaciuto di più è quello di Rachel. La sua vita è a pezzi e tutto quello che le succede rende la sua vita ancora più dura. Questo però non la ferma, non si arrende e prova continuamente a rimettersi in piedi, fallendo innumerevoli volte. Il suo ruolo da anti eroina la rende il personaggio più amabile e nel quale il lettore riesce ad immedesimarsi senza difficoltà.
Se cercate un thriller leggero, con un linguaggio semplice ma che riesca ad affrontare anche dei temi non consueti, questo è il libro perfetto per voi. 


"I buchi della vita non si chiudono più. Devi crescere intorno a loro, come le radici che affondano nel cemento, e devi rimodellarti intorno alle crepe."


Stelle: 3/5
Totale libri letti: 26

mercoledì 20 luglio 2016

Un libro scritto magnificamente --> Aristotle and Dante discover the secrets of the universe, Benjamin Alire Sáenz



Finalmente ecco arrivata un'altra recensione. Ci ho messo un po' di tempo perché non trovavo la forza di leggere con questo caldo, ma poi ho cambiato genere ed è andata molto meglio.
Ho deciso di leggere questo libro perché la bellezza della copertina e del titolo così particolare mi hanno colpito subito. Premetto. fin da subito, che ho letto il libro in lingua originale e la mia recensione si baserà su quello.

Il libro è ambientato a El Paso nel 1987. I protagonisti, come possiamo già capire, sono i quindicenni Aristotele e Dante.
Dopo il loro incontro in piscina, i due ragazzi sembrano essere completamente l'uno l'opposto dell'altro, senza nessun interesse in comune. Ari e Dante trascorreranno un'estate assieme, durante la quale capiranno di condividere un'amicizia molto speciale, una di quelle che dura per sempre e che ti cambia la vita.


La storia viene narrata in prima persona da Ari e il libro è diviso in sei parti, ognuna delle quali ha diversi capitoli.
Lo stile dello scrittore può essere definito quasi poetico e questo rende il libro ancora più bello. Il modo di narrare le varie scene e i vari dettagli che arricchiscono ogni personaggio sono spettacolari. Non solo viene descritto il rapporto tra i due protagonisti, ma durante la storia vengono affrontati anche altri temi. Per esempio, l'identità messicana-americana, essendo i due protagonisti di origini messicane; il rapporto familiare, infatti la famiglia di Ari e quella di Dante hanno una storia molto diversa, ma valori molto simili; la sessualità e l'odio che ne deriva, il libro è ambientato in un'epoca in cui avere dei dubbi sulla propria sessualità è considerato ancora un tabù e da questo deriva un odio non indifferente.
Benjamin Alire Sàenz è riuscito ha fare un lavoro che pochi scrittori riescono a fare, ed è per questo motivo che considero Aristotle and Dante discover the secrets of the universe il mio nuovo libro preferito di quest'anno. Mi ha conquistato capitolo dopo capito e me ne sono completamente innamorata, anche perché questa è semplicemente una storia di due ragazzi: uno che vuole essere a conoscenza di tutto per non dover essere sorpreso da nulla e uno che è arrabbiato, triste e solo e che vuole solo imparare ad amare gli altri e se stesso.
Se cercate un young adult che è in grado di farvi riflette su vari argomenti, di regalarvi tantissime e diverse emozioni e che vi catturi e non vi lasci mai più, questo è il libro perfetto per voi.
Vi lascio con una delle tantissime citazioni che ho amato:

“I bet you could sometimes find all the mysteries of the universe in someone's hand.” 

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 25

Volevo avvisarvi che non so se arriveranno recensioni per i prossimi mesi. Ad ottobre mi trasferirò e quindi mi sono sentita obbligata a rileggere la saga di Harry Potter e di Shadowhunters prima di partire. Mi mancheranno tanto i miei libri cartacei.

Buona lettura!


lunedì 16 maggio 2016

Un libro tratto da un videogioco --> Mass Effect: Revelation, Drew Karpyshyn


Questo libro mi è stato consigliato da una delle mie migliori amiche, che è patita di videogiochi.
Mass Effect è appunto uno dei suoi videogiochi preferiti e, quando sono andata a chiederle un consiglio su che libro leggere che fosse attinente a questa categoria, lei non ha esitato nemmeno un momento. Per poco non mi lanciava il libro in faccia!
Io, personalmente, non sono una ragazza che gioca con videogiochi, anche perché non ho mai avuto una console. È vero, però, che dopo aver letto questo libro, sto seriamente pensando di trasferirmi dalla mia migliore amica per poterci giocare.
Mass Effect: Revelation è un romanzo di fantascienza, prequel del videogioco da cui è tratto.

La vicenda è ambientata nel 2148. Ogni società della galassia dipende dalla tecnologia Prothean, una razza aliena ormai scomparsa da secoli. Quando su Marte si scopre un deposito contenente tecnologia Prothean, l'umanità si sente pronta alla conquista dell'intero cosmo.
La storia si concentra soprattutto sul plotone, comandato dal protagonista David Anderson, che è costretto ad indagare sui resti di una stazione di ricerca militare top secret, dopo che è stata brutalmente attaccata.
Da questo attacco inizieranno diverse avventure per David, che lo porteranno a fare varie conoscenze e scoperte che non immaginava di poter fare.


Nonostante il linguaggio tecnico usato, che un non fan del videogioco deve cercare di apprendere nel corso dei capitoli, ho trovato questo romanzo molto piacevole.
La scrittura è comunque semplice, così da rendere la lettura veloce, ed è strutturato in modo da tenere il lettore attento fino all'ultima pagina.
Drew Karpyshyn è stato in grado di descrivere i vari personaggi, i loro rapporti e gli eventi nei minimi dettagli, e questo ha arricchito lo stile narrativo.
La conclusione del libro è in grado di accendere la scintilla della curiosità nel lettore, anche di quelli che non hanno mai giocato al videogioco, portandoli a desiderare di leggere anche gli altri romanzi che continuano questa prima vicenda.
Se cercate un libro di fantascienza, che ha un'ambientazione completamente nuova e che vi sproni a giocare anche il videogioco da cui è tratto, pur non essendo fan del genere, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 3/5
Totale libri letti: 24



Saga:

- Mass Effect:  Revelation
- Mass Effect:  Ascension
- Mass Effect:  Retribution
- Mass Effect:  Deception (questo è l'unico libro che non è stato scritto da Drew Karpyshyn. Dopo la sua pubblicazione, visti gli innumerevoli errori, sono nate alcune polemiche. Queste hanno portato alla correzione del romanzo, ma non è stata mai effettuata la ristampa.)



Buona lettura!


venerdì 6 maggio 2016

Un libro che verrà pubblicato quest'anno --> Lady Midnight, Cassandra Clare


Lady Midnight, o Signora della Mezzanotte, è il primo libro della nuova trilogia di Cassandra Clare, intitolata The Dark Artifices.
Questo libro era presente nella mia sfida letteraria da quando ho finito di leggere tutti gli altri libri della saga Shadowhunters. Io l'ho letto in lingua originale, non solo perché amo le copertine originali, ma anche perché non potevo aspettare che uscisse in italiano (in realtà il libro mi è arrivato dopo dell'uscita del libro in Italia, ma questa è un'altra storia).

Ancora una volta Cassandra ci teletrasporta nel mondo fantastico degli Shadowhunters, ma con personaggi del tutto nuovi.
I protagonisti, già introdotti in Città del fuoco celeste (l'ultimo libro della saga The Mortal Instruments), sono Emma Carstairs e Julian Blackthorn. Nel corso della storia conosciamo anche i fratelli e le sorelle di Julian, Helen, Mark, i gemelli Livia e Tiberius, Drusilla e il piccolo Octavian. e anche tantissimi altri personaggi, come Cristina Mendoza Rosales, Kieran e Kit.
Sono trascorsi 5 anni dagli eventi di The Mortal Instruments e Emma si trova a dover indagare sulla morte dei genitori, ma questa volta sembra che abbia finalmente trovato una pista affidabile. Le sue indagini però non saranno per niente semplici. Tanti colpi di scena e avvenimenti inaspettati lasciano il lettore con il fiato sospeso sino all'ultima pagina.
Cassandra riesce con la sua scrittura impeccabile a descrivere i luoghi, le scene e i personaggi, riuscendo a proiettarle direttamente nella mente di chi legge.


Non so quanto possa valere il mio giudizio, in quanto fan, ma è stato il mio libro preferito fin'ora quest'anno.
Ho amato ogni singolo capitolo e come, anche se concentrato sui bellissimi nuovi personaggi, si facessero riferimenti ai libri passati e ai personaggi che abbiamo imparato ad amare, creando una linea continua negli avvenimenti. Pensavo che avrei sentito la mancanza di Clary, Jace, Alec, Magnus, Izzy e Simon, ma i Blackthorn/Carstairs hanno reso il tutto molto più difficile. Infatti i personaggi sono stati introdotti e descritti talmente bene, tramite i caratteri, gli hobby e i modi di fare diversi ma calzanti, che li hanno resi facili da amare.
Ho apprezzato anche l'approfondimento del legame parabatai, essendo uno dei temi originali e caratteristici di questo mondo.
Cassandra ha superato se stessa, come tutti noi fan ci aspettavamo.

Il seguito, The Lord of Shadow, dovrebbe uscire approssimativamente nel mese di Aprile/Maggio 2017 e ci rimane un'ultima domanda da farci: come riusciremo ad aspettare?

Consiglio agli amanti dei libri fantasy, di saghe infinite e ai pionieri di Harry Potter, di dare assolutamente una possibilità a questi libri, non ve ne pentirete.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 23



Questi sono i libri pubblicati fin'ora o che verranno pubblicati entro quest'anno:


  • The Mortal Instruments - Shadowhunters

- Città di ossa
- Città di cenere
- Città di vetro
- Città degli angeli caduti
- Città delle anime perdute
- Città del fuoco celeste


  • Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices)

- L'angelo
- Il principe
- La principessa


  • Altri libri

- Shadowhunters - Il codice
- Pagine rubate (disponibile solo in e-book)
- Le cronache di Magnus Bane
- Le cronache dell'accademia Shadowhunters (per ora disponibile solo in e-book, la formato cartaceo in lingua inglese uscirà il 15 novembre 2016)


Buona lettura!


sabato 30 aprile 2016

Un libro proibito o che è stato messo al bando in passato --> Fahrenheit 451, Ray Bradbury


Girovagando su internet, ho notato che tutto il mondo ha letto o stava leggendo questo libro. Tutti, tranne me. Quindi non potevo farmi sfuggire quest'occasione e ho inserito questa lettura nella sfida letteraria di quest'anno.
Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza e, inizialmente, era noto come racconto breve, diventando solo successivamente un romanzo che venne pubblicato nel 1953. Il titolo si riferisce è alla temperatura che lo scrittore riteneva esatta per bruciare la carta.

Il libro, diviso in 3 parti, è ambientato in un futuro dispotico, posteriore al 1960. Gli abitanti della società descritta non potevano possedere libri, perché era considerato un reato. Per tenere sotto controllo questa legge, è stata istituita un'associazione dei vigili del fuoco che ha il compito di bruciare ogni libro che riesce a trovare.
Il protagonista, infatti, è il pompiere Guy Montag. Fin dall'inizio si capisce quanto lui ami il suo lavoro, perché dice:

"Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla solida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo."

Un giorno, mentre sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro, incontra una ragazza di nome Clarisse. Guy viene colpito dal suo atteggiamento un po' bizzarro e proverà subito una grande simpatia verso di lei. Incontro dopo incontro, tutte le certezze di Montag vengono messe in discussione, facendo nascere in lui un senso di ribellione che si intensifica dopo la scomparsa della ragazza. 
Inizia a commettere un errore dopo l'altro nel campo lavorativo e questo porterà ad un cambiamento radicale nella sua vita e niente tornerà mai più come prima.


Quello che mi ha colpito di più di questo libro è come venga data una visione completamente opposta della società, dove l'unico mass media che può dare notizie è la televisione e i libri sono proibiti. Ma questo non ferma le persone che i libri li hanno amati in precedenza e li amano ancora, e sono disposti a mettere la propria vita in pericolo pur di non rinunciare alla lettura. Questo sentimento è molto forte e Bradbury riesce a descriverlo con una scrittura coinvolgente, in grado di tenere il lettore incollato alle pagine. É una scrittura anche molto serrata, perché i fatti si svolgono nell'arco di qualche settimana, ma vengono interrotti da delle lunghe descrizioni sulla società che danno un quadro generale, rallentando però la narrazione.  
Se cercate un libro fantastico, breve, ambientato in una società dispotica e che descriva l'amore per la lettura in modo totalmente inaspettato, questo è il libro che fa per voi. 

Stelle: 3/5
Totale libri letti: 22

Buona lettura!

venerdì 29 aprile 2016

Un libro in cui l'assassino non è il maggiordomo --> Assassinio sull'Orient-Express, Agatha Christie


Secondo libro di quest'anno della Christie per me e, ancora una volta, non mi ha deluso per niente. Andando avanti così potrebbe facilmente diventare una delle mie scrittrici preferite.

La vicenda di Assasinio sull'Orient-Express è ambientata ad Instabul, sul treno dell'Orient-Express, da cui prende il nomo il libro.
Il protagonista è il famoso detective creato dalla penna di Agatha Christie, Hercule Poirot. Forse è anche per questo motivo che è considerato uno dei suoi romanzi più famosi.
Mentre il treno è fermo per colpa di una tempesta di neve, il detective Poirot si trova ad indagare su un omicidio accaduto qualche ora prima sul treno stesso. Il defunto è Samuel Edward Ratchett, un ricco americano che si trovava sul treno per affari. L'assassino si trova tra i passeggeri e/o il personale della carrozza Atene-Parigi, cioè la carrozza dove viaggiava il signor Ratchett.
Il protagonista inizierà una serie di interrogatori che lo porteranno ad approfondire i vari indizi trovati precedentemente e a scoprirne dei nuovi.
Il caso non è per niente semplice da risolvere, ma Hercule Poirot riuscirà nel suo intento.


Il genio di Agatha Christie viene nuovamente evidenziato e sottolinato tramite questo fantastico giallo.
Nonostante la brevità di questo romanzo, la scrittrice lo rende pieno di colpi di scena inaspettati e non scontati. La scrittura è ricca di dettagli, ma allo stesso tempo è molto scorrevole e facile da leggere. I capitoli dei quali è composto il libro, vengono suddivisi in base ai vari interrogatori. Questa tecnica rende più semplice per il lettore la conoscenza e l'individuazione dei vari sospettati e personaggi presenti nel libro, creando un filo logico.
L'effetto sorpresa che è presente alla fine lascia il lettore sottosopra, ma contemporaneamente soddisfatto, soprattutto perché non ci si aspetta per niente una finale del genere.
Ho amato molto questo romanzo e sono curiosa di leggere altre opere di questa scrittrice favolosa.
Se cercate un libro giallo breve, facile da leggere ma che non deludi sotto ogni aspetto, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 21

Buona lettura!



martedì 26 aprile 2016

Un libro che ti fa venire voglia di essere l'eroe --> Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne


Volevo leggere Il bambino con il pigiama a righe sin da quando ho visto il film, anche perché di solito amo i libri dove viene trattato l'argomento del nazismo, però questo mi ha lasciato perplessa. 

Il libro è ambientato in Germania durante la seconda guerra mondiale, mentre venivano creati i primi campi di concentramento. 
Il protagonista è un bambino tedesco di 9 anni, Bruno, al quale viene stravolta la vita. A causa del lavoro del padre, che è un'importante ufficiale del Führer, la sua famiglia deve trasferirsi da Berlino ad Auschwitz. Il protagonista non è per niente entusiasta di questo cambiamento, soprattutto visto che lui non è conoscenza di cosa sta succedendo. 
Un giorno, dalla finestra della sua camera, il bambino vede che vicino alla sua nuova casa c'è un campo dove lavorano delle persone e allora decide di andare in esplorazione. Quando arriva vicino al campo, che è circondato da del filo spinato, incontra un bambino, Shmuel, che si trova dall'altra parte della recinzione. Il bambino ha la sua stessa età e, nonostante sia ebreo, i due stringono una forte amicizia e Bruno, per la prima volta da quando si è trasferito, è veramente felice. 
I due si incontrano sempre nello stesso posto per circa un anno, ma loro amicizia viene messa alla prova dagli avvenimenti che li circondano e niente andrà come loro si aspettano. 


Pagina dopo pagina, questo libro mi ha lasciato sempre con più rabbia e stupore. Volevo leggerlo per sentirmi un'eroina, ma non è stato così. Il romanzo ha, secondo la mia opinione, tantissimi aspetti negativi ed è assente un vero e proprio significato nascosto. Molto probabilmente, non riuscirò a dare un'opinione del tutto chiara.
L'autore voleva descrivere non solo lo sterminio che si stava verificando in quel periodo, ma anche un'amicizia profonda che non era destinata a nascere. Questi concetti potenti sono stati scritti in un modo trasandato, usando un linguaggio troppo semplice e ripetitivo
Iniziamo con il prendere in considerazione Bruno, il bambino protagonista. La sua ignoranza è stata resa in modo esagerato ed è infondata per un bambino tedesco di 9 anni. Infatti, in quel periodo esisteva tantissima propaganda e sembra impossibile che lui non sapesse nulla di ciò che stesse succedendo in Germania, arrivando addirittura a usare termini come Furio al posto di Führer e Auscit al posto di Auschwitz. 
I buchi nella narrazione sono numerosi. È, inoltre, impossibile che Bruno e Shmuel siano riusciti ad incontrarsi per così tanto tempo senza che nessuna guardia se ne accorgesse. 
Infine, il linguaggio usato non ha fatto altro che enfatizzare l'odio tra gli ebrei e i nazisti e nemmeno l'innocenza di due bambini è riuscita a prevalere. 
Questo è uno dei pochi casi in cui ho preferito la versione cinematografica al libro. 
Se cercate un libro dove viene data una versione leggermente diversa della Shoah, questo libro è perfetto per voi. 

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 20

Buona lettura!

venerdì 22 aprile 2016

Una tragedia di Shakespeare --> Amleto


Questo è la terza opera che recensisco di William Shakespeare quest'anno, perché ho deciso di dedicargli uno spazio abbastanza grande nelle mie letture. Non avendolo mai letto, mi sentivo come se stessi perdendo qualcosa e questo è stato un modo per riempire i "buchi" letterari che, molto probabilmente, avevo.

La vicenda è ambientata in Danimarca e tratta principalmente il tema della vendetta.
Tutto inizia con la comparsa di uno spettro che avviene da alcuni giorni. Orazio, l'amico del principe Amleto, è il primo ad accorgersi della somiglianza tra lo spetto e il sovrano deceduto due mesi prima.
È questo spettro che comunicherà al protagonista che è stato ucciso dal fratello Claudio, il quale ha usurpato il trono e sposato la regina vedova.
D'ora in poi Amleto inizierà a meditare vendetta e ritiene che il modo di ottenerla è facendosi credere pazzo. Tutti iniziano a preoccuparsi per il principe e cercano di fare qualsiasi cosa per aiutarlo, assumendo anche una compagnia di attoria per rallegrarlo. Amleto poi si allea con questa compagnia per rappresentare una scena dove viene descritto un omicidio simile a quello commesso dall'attuale re di Danimarca. Quest'ultimo interrompe la rappresentazione e questa è la prova della sua colpevolezza che aspettava Amleto.
La tragedia continua, ma i piani del principe non vanno come da lui programmati.


Questa è un'altra opera di Shakespeare nella quale non si può notare con estrema chiarezza la sua abilità. Oltre ad essere la sua opera più lunga è anche quella nella quale ha raggiunto un elevato livello, in quanto i suoi dialoghi hanno un significato molto più intenso.
Amleto ha una fama che lo precede e tutti sono a conoscenza di una delle frasi più celebri di quest'opera:

"Essere o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna 
o prendere le armi contro un mare di affanni 
e, contrastandoli, porre loro fine."

Una delle mie scene preferite è quella della rappresentazione teatrale nell'Atto III. Ho amato come sia riuscito a narrare una rappresentazione dentro una rappresentazione e come questi due mondi si fondino come uno solo, continuando in una linea narrativa unica.
Nonostante molti aspetti positivi, stilistici e non. di quest'opera, io non l'ho apprezzata particolarmente, soprattutto per via della figura di Amleto.
Ho trovato il protagonista troppo avventato, insicuro ed egoista. Ha posto i sui obiettivi e il suo benessere prima di tutto e tutti, non curandosi minimamente delle conseguenze. Inoltre avrebbe potuto avere questa tanto agognata vendetta verso Claudio andando direttamente nella sua stanza e uccidendolo, senza dover pianificare ogni minimo dettaglio che poi ha portato al sacrificio di innumerevoli vite. Ha esagerato in qualsiasi atteggiamento da lui compiuto, forse perché io l'ho visto come un codardo. Tutto ciò che gli è capitato è stato creato da lui stesso, perché ha plasmato il suo destino.
Anche se la mia recensione questa volta non è positiva, penso che sia inevitabile non affermare che è uno degli esempi più chiari del talento di Shakespeare e un pezzo iconico della letteratura britannica.
Se cercate una tragedia che raggiunge dei limiti inverosimili ma che è scritta a regola d'arte, questo è il libro per voi.

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 19

Buona lettura!



mercoledì 20 aprile 2016

Un libro scritto da una donna --> Io prima di te, Jojo Moyes



Inizialmente questo libro non faceva parte delle mie letture di quest'anno e della mia sfida letteraria. Ho deciso comunque di rinunciare ad un altro libro e di aggiungere questo per tre motivi:
- ho visto centinaia di foto di questo libro, ovunque;
- ho visto il trailer e mi ha intrigato:
- amo le storie strappalacrime e non potevo lasciarmelo sfuggire.

Il libro parla di Louisa Clarke, una ragazza di 26 anni che si trova impovvisamente disoccupata. Lou è molto intelligente, è a conoscenza di innumerevoli cose e la sua vita è sempre programmati e, si potrebbe dire, quasi monotona.
Tutte le sue certezze e la sua quotidianità vengono messe alla prova quando accetta di lavorare per il trentacinquenne Will Traynor, un uomo che è rimasto paralizzato dopo un grave incidente e che ha tentato il suicidio da poco. Will ha vissuto la sua vita appieno fino all'incidente ed è a conoscenza che tutto può cambiare da un momento all'altro.
Nessuno dei due sembra apprezzare l'altro all'inizio, essendo due persone molto diverse, ma in realtà non sanno ancora come il loro incontro cambierà le vite di entrambi radicalmente eper sempre.


Se cercavo una storia strappalacrime, di certo questa non mi ha deluso.
Ho amato il processo di crescita ineriore dei personaggi e la loro evoluzione. Lo scrittore è riuscito ad affrontare dei temi non per niente semplici, come quelli del libero arbitio e del suicidio, non entrando nel banale o nel superficiale. Ha cercato di mostrare sempre vari punti di vista e non solo quelli dei protagonisti e forse è proprio questo che rende il libro interessante. Tutti infatti, indipendentemente da ciò che pensano su varie questioni, possono immedesimarsi in uno dei personaggi della vicenda e vivere la storia in prima persona.
Se cercate un libro che vi faccia piangere e che metta alla prova le vostre opinioni, questo è il libro per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 18

Buona lettura!

lunedì 18 aprile 2016

Un'opera --> Romeo e Giulietta, William Shakespeare



Romeo e Giulietta è l'opera più famosa di William Shakespeare.
Penso che tutti siano a conoscenza della trama, ma forse non tutti l'hanno letto per la sua interezza. Io ammetto che faccio parte di questa seconda categoria di persone. Ho letto vari estratti durante la mia carriera scolastica e ho studiato nel dettaglio la trama, ma non lo avevo mai veramente letto.

La tragedia è ambientata a Verona e narra dell'amore tra due giovani, Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti. Questo amore è destinato a finire in tragedia, perché è contrastato dall'odio reciproco che provano le due famiglie.
I due ragazzi devono affrontare vari ostacoli per riuscire a stare insieme, ma tutto ciò che faranno sarà invano. La storia finisce con il loro suicidio, che porrà pace fra le due famiglie per sempre.


L'abilità di Shakespeare nell'uso del linguaggio è molto elevata e Romeo e Giulietta è la prova più lampante del suo talento.
Il tema principale è la tragedia dell'amore. Shakespeare non si limita a però ad usare un linguaggio ben strutturato e pianificato, ma è stato in grado di unire a tutto ciò anche un linguaggio religioso, che ha un ruolo importate per tutta la durata della vicenda.
Viene descritto un amore puro, giovane e senza condizioni, dove anche il rapporto carnale passa in secondo piano. È un amore quasi platonico e molto romantico. I due sono disposti a rinunciare a tutto, persino al proprio nome, pur di stare insieme. Infatti una delle citazioni più famose è:

"O Romeo, Romeo! perché sei Romeo? 
rinnega il padre tuo e rifiuta il tuo proprio nome. 
Ovvero, se proprio non vuoi, fa soltanto di legarmi a te 
con un giuramento d'amore, e io non sarò più una Capuleti."

Sono a conoscenza che il pensiero di molte persone è "se Romeo e Giulietta avessero detto subito ai genitori che si amavano, si sarebbero risparmiate molte vite e loro sarebbero vivi e insieme", ma non so se sia giusto applicarlo a quest'opera. 
Bisogna ricordare che la vicenda è ambientata in un'epoca in cui i genitori, molto probabilmente, se fossero venuti a conoscenza del loro amore, avrebbero fatto di tutto per separarli e, visto che nessuno dei due poteva vivere senza l'altro, questo avrebbe portato comunque alla loro morte prematura.
Vi consiglio di leggere questa tragedia, a prescindere dai vostri generi preferiti, perché il talento di William Shakespeare deve essere sempre riconosciuto. 

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 17

Buona lettura!


sabato 16 aprile 2016

Un libro ambientato in estate --> Sogno d'una notte di mezza estate, William Shakespeare


Sogno d'una notte di mezza estate è sicuramente una delle commedie più famose e più brevi di William Shakespeare.

L'opera, ambientata ad Atene, racconta dell'imminente matrimonio tra Teseo e Ippolita. Questo non è l'unico avvenimento sul quale si concentra le vicenda, nonostante sia il principale e attorno al quale girano tutti gli altri.
Altri protagonisti sono Lisandro e Demetrio, che sono entrambi innamorati di Ermia, la quale ama solo il primo. Il padre di Ernia però vuole che lei vada in sposa a Demetrio e allora i due giovani innamorati, Ernia e Lisandro, scappano nei boschi. I due vengono seguiti da Demetrio stesso e da Elena, l'amica di Ernia che prova un amore non corrisposto per Demetrio.
Un'altra storia che viene raccontata è quella tra Oberon, re degli elfi, e Titania, regina delle fate.
Intanto una compagnia, formata da dei lavoratori, si impegna per rappresentare la storia di Piramo e Tisbe durante il matrimonio.
Tutte questi avvenimenti si intrecciano, dando vita a scene che hanno dell'inverosimile.

Ho apprezzato come Shakespeare abbia fuso l'amore e l'inganno e il mondo mortale e quello delle fiabe. Tutto sembra amplificato e ciò viene sottolineato dai vari intrighi e sortilegi che vengono fatti durante la vicenda.
All'inizio ho avuto qualche difficoltà a capire i vari intrecci creati nella storia, ma sono proprio questi che rendono ogni personaggio importante per la comprensione degli avvenimenti.
Io sono dell'idea che i libri di Shakespeare dovrebbero essere letti per ampliare il proprio bagaglio culturale.
Quindi se cercate un'opera intrigante e misteriosa, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 16

Buona lettura!

mercoledì 30 marzo 2016

Un libro pubblicato più di 100 anni fa --> Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, R.L. Stevenson


Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde è il romanzo più famoso di Robert Louis Stevenson. È considerato tutt'ora uno dei più grandi classici della letteratura fantastica.
Ho deciso di leggere questo classico perché  ero a conoscenza della trama, ma non mi ero mai decisa a leggerlo per la sua interezza.

La vicenda è ambientata a Londra durante il XIX secolo. La storia inizia subito con un mistero: mister Enfield racconta al cugino, l'avvocato Utterson, che qualche tempo addietro ha visto un signore che si scontrava con una bambina facendola cadere e non soccorrendola. La ricerca dello sconosciuto inizia subito, ma per ora senza nessun risultato.
Per circa un anno non si ha più nessuna notizia su quest'uomo, sino a quando il signore Danvers Carew non viene ucciso da un piccolo uomo dall'aspetto deforme: il signor Hyde.
Utterson allora decide di occuparsi del caso e questo lo porterà a fare delle scoperte sconvolgenti. Durante le indagini tutte le sue certezze e ipotesi crollano una dopo l'altra e solo grazie ad uno scritto lasciato dal colpevole, riuscirà a capire ciò che è realmente accaduto.

Quello che è interessante di questo libro è la visione dell'uomo di Stevenson, cioè che l'uomo è formato da due caratteri che sono l'uno l'opposto dell'altro: il bene e il male. Ogni persona ha questo due caratteristiche, ma la scelta del carattere prevalente spetta all'uomo stesso. Sono le nostre scelte e le nostre decisioni che ci portano a sopprimere un carattere e ad abbracciare l'altro.
Nonostante abbia trovato il romanzo molto difficile, con una scrittura complessa ed elaborata, ho apprezzato le riflessioni di Stevenson appieno.
Se cercate un classico impegnativo e che vi metta alla prova, ma che allo stesso tempo che sia breve, questo è il libro perfetto per voi.

Stelle: 4/5
Totale libri letti: 15

Buona lettura!

giovedì 24 marzo 2016

Un libro consigliato da un'amica --> Dieci piccoli indiani, Agatha Christie




Dieci piccoli indiani mi è stato consigliato da una delle mie migliori amiche, perché è il suo libro preferito. Ho ascoltato il suo consiglio, sia perché leggere il libro preferito di qualcuno ti fa scoprire qualcosa in più su quella persona, sia perché ero curiosa di leggere finalmente qualcosa di Agatha Christie.

Questo romanzo giallo narra di otto persone che vengono invitate da un certo signore Owen ad andare nella sua isola, ma ad aspettarli ci sono solo i due domestici del signore.
All'interno di ogni stanza assegnata agli ospiti è appena una filastrocca:

Dieci poveri negretti 
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Nove poveri negretti 
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto solo ne restar.

Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.

Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.

I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.

Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.

Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.

I tre poveri negretti 
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.

I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera 
e uno solo ne restò.

Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò: 
ad un pino si impiccò,
e nessuno ne restò. 

Durante la cena, accade uno dei primi avvenimenti strani del racconto: una voce metallica rivela che ognuna delle dieci persone che si trovano nell'isola ha commesso un omicidio. 
Da questo momento in poi, gli ospiti si trovano ad affrontare suicidi/omicidi che accadono sempre in circostanze sospette.


Ho trovato questo libro assolutamente fantastico. Da un lato sono contenta di aver aspettato di leggere qualche opera della Christie, perché penso di averla apprezzata appieno ora.
Ho amato come sono stati introdotti e sviluppati i vari personaggi, usando un linguaggio scorrevole e per niente pesante da leggere, come la filastrocca fosse quasi un personaggio della storia e, soprattutto, il colpo di scena finale. Dieci piccoli indiani è entrato definitivamente nella lista dei miei libri preferiti.
Se vi piacciono i gialli che vi tengono incollati alla pagina fino all'ultima riga, questo libro è adatto a voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 14

Buona lettura!


mercoledì 23 marzo 2016

Un Manga --> Il giocattolo dei bambini, Miho Obana


Finalmente dopo anni ho deciso di leggere questo manga.

Il giocattolo dei bambini, in giapponese Kodomo no omocha, di Miho Obana è uno shojo manga, cioè per un pubblico specialmente femminile. Sulla base del manga, è stato prodotto l'anime Rossana.
Essendo stato une dei miei anime preferiti da bambini, sono sempre stata curiosa di leggere il manga.

La storia narra la vita di Rossana Kurata, o Sana. Lei non è semplicemente una bambina che frequenta le elementari, ma è anche una famosa attrice di alcuni programmi televisivi. Questo non è l'unica cosa che tiene occupata la protagonista, infatti un gruppo di maschi nella sua classe rende impossibile seguire le lezioni e concentrarsi. A capo di questo gruppo c'è Akito Hayama (= Heric), un bambino che all'inizio sembra freddo e indifferente a qualsiasi avvenimento.
In realtà Akito vive in una situazione famigliare molto ostica, sua madre è morta dandolo alla luce e il padre e la sorella sono molto freddi e distaccati nei suoi confronti.
I due bambini all'inizio si scontrano ripetutamente ma, con l'andare avanti del racconto, legano fino a provare dei sentimenti l'uno verso l'altra. La loro storia però non è semplice e si troveranno a dover affrontare tantissimi problemi, come finte relazioni create dai giornalisti, il rapporto di Sana con la madre, Nakao, la malattia di Sana e la loro separazione.


Le differenze tra il manga e l'anime sono abissali. Però non è stato questo a colpirmi di più, ma il fatto che fossero dei bambini a vivere tutto ciò. Forse se avessi letto il manga molti anni fa, non mi avrebbe preso alla sprovvista come ha fatto ora.
Sono contenta di averlo letto e mi l'ho veramente apprezzato ma, durante tutta la lettura, gli ho immaginati sempre come adolescenti e questo ha decisamente condizionato il mio giudizio.
Se siete alla ricerca di un manga con pochi volumi (ne ha solo 10 e uno extra), che tratti vari temi e avete dai 17 anni in giù, questo è il manga che fa per voi.

Libri letti: 11
Stelle: 4/5
Totale libri letti: 13

Buona lettura!


martedì 22 marzo 2016

Una graphic novel --> Maus, Art Spiegelman


Come graphic novel, quest'anno ho scelto Maus (entrambi i volumi) di Art Spiegelman.
Sono sempre stata attirata da quest'opera perché, quando frequentavo le scuole medie, era stato consegnato ad alcuni alunni. La mia classe non partecipò a questo progetto, quindi non ho mai avuto l'occasione di leggerlo sino ad ora. Non è solo per questo motivo che ho sempre voluto leggere questo romanzo, ma anche perché la tragedia della Shoah mi ha sempre interessato fortemente, penso che avvenimenti del genere non debbano mai essere dimenticati.

L'opera, grazie ai racconti del padre dell'autore che è sopravvissuto ad Auschwitz , racconta la tragedia della Shoah durante la seconda guerra mondiale.
La storia, divisa in due parti (Mio padre sanguina storia e E qui sono cominciati i miei guai) si elabora su due linee narrative: una si svolge nel presente, quella di Art, cioè l'alter ego dell'autore, e della fidanzata Françoise; l'altra si svolge nel passato, quella delle vicende dell'epoca nazista. 
Le due narrazioni si alternano e spiegano anche il difficile rapporto tra il protagonista e suo padre, che è tutt'ora tormentato da tutto ciò che ha vissuto e finisce per influenzare tutte le persone che gli stanno attorno. La storia che racconta il padre del protagonista parte da dei momenti felici, quando ancora gli ebrei non erano perseguitati, e mostra come tutto cambiò, giorno dopo giorno.

Maus è uno dei primi romanzi a fumetti autobiografici. L'autore ha deciso di raccontare la storia del padre per tramandarla alle generazioni future, perché gli avvenimenti accaduti durante la seconda guerra mondiale non hanno condizionato le vite solo dei sopravvissuti, ma anche quelle dei loro parenti prossimi.

Una delle principali caratteristiche di questo romanzo è che i personaggi sono tutti animali e ogni popolo è rappresentato da un animale diverso; per esempio, gli ebrei sono dei topi e nazisti da gatti. È una metafora per rappresentare le varie classi sociali e l'inferiorità e l'oppressione degli ebrei in confronto ai nazisti. 


Io ho amato molto questo libro. All'inizio non me lo sarei mai aspettato, ma sono entrata nella storia e ho percepito ogni sentimento che veniva narrato. Sono i libri come questo che ci rendono più coscienti di cosa sia veramente successo, e ci fanno capire che errori come questi non devono essere assolutamente commessi di nuovo. 
Se vi piacciono i fumetti e i libri tratti da racconti veri. questo racconto è perfetto per voi.

Libri letti: 2
Stelle: 4/5
Totale libri letti: 2

Buona lettura!



Sfida letteraria


  1. Un libro triste
  2. Un libro allegro
  3. Un libro di cui adoro la copertina
  4. Un libro che racconta di un viaggio
  5. Un libro iniziato e mai finito
  6. Un romanzo russo
  7. Un libro proibito o che è stato messo al bando in passato
  8. Un libro regalato e abbandonato
  9. Un libro consigliato da mia madre
  10. Un libro consigliato da un parente
  11. Una graphic novel
  12. Un libro fantasy consigliato da un amico
  13. Un libro di un autore che odio, ma non ho mai letto
  14. Un libro di un autore che amo, ma che mi è sfuggito
  15. Un libro in cui non si vive per sempre “felici e contenti”
  16. Un libro ambientato nel futuro
  17. Un libro ambientato nel passato
  18. Un libro ambientato in un liceo
  19. Un libro che racconta un'intricata storia d'amore
  20. Un manga
  21. Un libro consigliato in un programma tv
  22. Un libro di poesie
  23. Un libro ambientato in un luogo in cui avrei voluto vivere
  24. Un saggio che considero troppo ostico
  25. Un libro ambientato a Natale
  26. Un libro ambientato in estate
  27. Un libro scritto da un autore sotto i 30 anni
  28. Un libro scritto da un autore sopra i 60 anni
  29. Un libro che mi ricorda la mia infanzia
  30. Un libro che racconta un'esperienza reale
  31. Un libro in cui il protagonista è un'animale
  32. Un libro in cui i protagonisti sono bambini
  33. Un romanzo classico
  34. Un libro di oltre 500 pagine
  35. Un libro in cui l'assassino non è il maggiordomo
  36. Un libro che ti renderà uno straccio
  37. Una tragedia di Shakespeare
  38. Un libro scritto da un premio Nobel
  39. Un libro dove i protagonisti sono omosessuali
  40. Un libro con una sola parola nel titolo
  41. Un libro da cui hanno tratto il film
  42. Un libro che ho giurato non avrei mai riletto
  43. Un libro che posso leggere in un giorno
  44. Un libro con un colore nel titolo
  45. Un libro con un triangolo amoroso
  46. Un libro che rileggo ogni anno
  47. Un libro che verrà pubblicato quest'anno
  48. Un libro scritto da una donna
  49. Un giallo
  50. Un thriller
  51. Un libro di racconti brevi
  52. Un libro ambientato in un paese diverso
  53. Il primo libro di un autore famoso
  54. Un libro consigliato da un amico
  55. Un libro scritto da un premio Pulitzer
  56. Un libro alla fine della tua lista “da leggere”
  57. Un tuo libro che consideri la cosa più bella che tu abbia mai visto
  58. Un libro che ti spaventa
  59. Un libro pubblicato più di 100 anni fa
  60. Un libro basato interamente sulla sua copertina
  61. Un'autobiografia
  62. Un libro con contrari nel titolo
  63. Un libro uscito nell'anno della tua nascita
  64. Un libro con brutte recensioni
  65. Una trilogia
  66. Un libro che parla di magia
  67. Un libro di un autore che non ho mai letto
  68. Un libro ambientato dove vivi
  69. Un libro che è stato scritto in un'altra lingua
  70. Un libro tratto da un film che ha vinto un premio Oscar
  71. Un'opera
  72. Un libro basato o tratto da una serie tv
  73. Un libro comprato tanto tempo fa, ma mai letto
  74. Un libro con un personaggio che ti assomiglia
  75. Un libro su un argomento che hai sempre voluto conoscere
  76. Un libro che non sei riuscito a leggere l'anno passato
  77. Un libro che sarà sconvolgente
  78. Un libro che ti fa venire voglia di visitare il posto in cui è ambientato
  79. Un libro scritto magnificamente
  80. Un libro che ti fa venir voglia di essere il cattivo
  81. Un romanzo classico che non hai mai fatto in tempo a leggere
  82. Un libro tratto da un videogioco
  83. Un libro su una persona che ti ispira
  84. Un libro che ti fa venire voglia di essere l'eroe
  85. Un libro di un autore sconosciuto
  86. Un libro con una copertina misteriosa e oscura
  87. Un libro a caso dalla tua “racommendation list” (serve un account su goodreads per questo)
  88. Un libro preferito da un amico
  89. Un libro con creature mitologiche
  90. Un libro che ti ricorda una stagione diversa
  91. Un libro che “tutti” hanno letto tranne te