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venerdì 29 aprile 2016

Un libro in cui l'assassino non è il maggiordomo --> Assassinio sull'Orient-Express, Agatha Christie


Secondo libro di quest'anno della Christie per me e, ancora una volta, non mi ha deluso per niente. Andando avanti così potrebbe facilmente diventare una delle mie scrittrici preferite.

La vicenda di Assasinio sull'Orient-Express è ambientata ad Instabul, sul treno dell'Orient-Express, da cui prende il nomo il libro.
Il protagonista è il famoso detective creato dalla penna di Agatha Christie, Hercule Poirot. Forse è anche per questo motivo che è considerato uno dei suoi romanzi più famosi.
Mentre il treno è fermo per colpa di una tempesta di neve, il detective Poirot si trova ad indagare su un omicidio accaduto qualche ora prima sul treno stesso. Il defunto è Samuel Edward Ratchett, un ricco americano che si trovava sul treno per affari. L'assassino si trova tra i passeggeri e/o il personale della carrozza Atene-Parigi, cioè la carrozza dove viaggiava il signor Ratchett.
Il protagonista inizierà una serie di interrogatori che lo porteranno ad approfondire i vari indizi trovati precedentemente e a scoprirne dei nuovi.
Il caso non è per niente semplice da risolvere, ma Hercule Poirot riuscirà nel suo intento.


Il genio di Agatha Christie viene nuovamente evidenziato e sottolinato tramite questo fantastico giallo.
Nonostante la brevità di questo romanzo, la scrittrice lo rende pieno di colpi di scena inaspettati e non scontati. La scrittura è ricca di dettagli, ma allo stesso tempo è molto scorrevole e facile da leggere. I capitoli dei quali è composto il libro, vengono suddivisi in base ai vari interrogatori. Questa tecnica rende più semplice per il lettore la conoscenza e l'individuazione dei vari sospettati e personaggi presenti nel libro, creando un filo logico.
L'effetto sorpresa che è presente alla fine lascia il lettore sottosopra, ma contemporaneamente soddisfatto, soprattutto perché non ci si aspetta per niente una finale del genere.
Ho amato molto questo romanzo e sono curiosa di leggere altre opere di questa scrittrice favolosa.
Se cercate un libro giallo breve, facile da leggere ma che non deludi sotto ogni aspetto, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 21

Buona lettura!



venerdì 22 aprile 2016

Una tragedia di Shakespeare --> Amleto


Questo è la terza opera che recensisco di William Shakespeare quest'anno, perché ho deciso di dedicargli uno spazio abbastanza grande nelle mie letture. Non avendolo mai letto, mi sentivo come se stessi perdendo qualcosa e questo è stato un modo per riempire i "buchi" letterari che, molto probabilmente, avevo.

La vicenda è ambientata in Danimarca e tratta principalmente il tema della vendetta.
Tutto inizia con la comparsa di uno spettro che avviene da alcuni giorni. Orazio, l'amico del principe Amleto, è il primo ad accorgersi della somiglianza tra lo spetto e il sovrano deceduto due mesi prima.
È questo spettro che comunicherà al protagonista che è stato ucciso dal fratello Claudio, il quale ha usurpato il trono e sposato la regina vedova.
D'ora in poi Amleto inizierà a meditare vendetta e ritiene che il modo di ottenerla è facendosi credere pazzo. Tutti iniziano a preoccuparsi per il principe e cercano di fare qualsiasi cosa per aiutarlo, assumendo anche una compagnia di attoria per rallegrarlo. Amleto poi si allea con questa compagnia per rappresentare una scena dove viene descritto un omicidio simile a quello commesso dall'attuale re di Danimarca. Quest'ultimo interrompe la rappresentazione e questa è la prova della sua colpevolezza che aspettava Amleto.
La tragedia continua, ma i piani del principe non vanno come da lui programmati.


Questa è un'altra opera di Shakespeare nella quale non si può notare con estrema chiarezza la sua abilità. Oltre ad essere la sua opera più lunga è anche quella nella quale ha raggiunto un elevato livello, in quanto i suoi dialoghi hanno un significato molto più intenso.
Amleto ha una fama che lo precede e tutti sono a conoscenza di una delle frasi più celebri di quest'opera:

"Essere o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna 
o prendere le armi contro un mare di affanni 
e, contrastandoli, porre loro fine."

Una delle mie scene preferite è quella della rappresentazione teatrale nell'Atto III. Ho amato come sia riuscito a narrare una rappresentazione dentro una rappresentazione e come questi due mondi si fondino come uno solo, continuando in una linea narrativa unica.
Nonostante molti aspetti positivi, stilistici e non. di quest'opera, io non l'ho apprezzata particolarmente, soprattutto per via della figura di Amleto.
Ho trovato il protagonista troppo avventato, insicuro ed egoista. Ha posto i sui obiettivi e il suo benessere prima di tutto e tutti, non curandosi minimamente delle conseguenze. Inoltre avrebbe potuto avere questa tanto agognata vendetta verso Claudio andando direttamente nella sua stanza e uccidendolo, senza dover pianificare ogni minimo dettaglio che poi ha portato al sacrificio di innumerevoli vite. Ha esagerato in qualsiasi atteggiamento da lui compiuto, forse perché io l'ho visto come un codardo. Tutto ciò che gli è capitato è stato creato da lui stesso, perché ha plasmato il suo destino.
Anche se la mia recensione questa volta non è positiva, penso che sia inevitabile non affermare che è uno degli esempi più chiari del talento di Shakespeare e un pezzo iconico della letteratura britannica.
Se cercate una tragedia che raggiunge dei limiti inverosimili ma che è scritta a regola d'arte, questo è il libro per voi.

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 19

Buona lettura!



sabato 16 aprile 2016

Un libro ambientato in estate --> Sogno d'una notte di mezza estate, William Shakespeare


Sogno d'una notte di mezza estate è sicuramente una delle commedie più famose e più brevi di William Shakespeare.

L'opera, ambientata ad Atene, racconta dell'imminente matrimonio tra Teseo e Ippolita. Questo non è l'unico avvenimento sul quale si concentra le vicenda, nonostante sia il principale e attorno al quale girano tutti gli altri.
Altri protagonisti sono Lisandro e Demetrio, che sono entrambi innamorati di Ermia, la quale ama solo il primo. Il padre di Ernia però vuole che lei vada in sposa a Demetrio e allora i due giovani innamorati, Ernia e Lisandro, scappano nei boschi. I due vengono seguiti da Demetrio stesso e da Elena, l'amica di Ernia che prova un amore non corrisposto per Demetrio.
Un'altra storia che viene raccontata è quella tra Oberon, re degli elfi, e Titania, regina delle fate.
Intanto una compagnia, formata da dei lavoratori, si impegna per rappresentare la storia di Piramo e Tisbe durante il matrimonio.
Tutte questi avvenimenti si intrecciano, dando vita a scene che hanno dell'inverosimile.

Ho apprezzato come Shakespeare abbia fuso l'amore e l'inganno e il mondo mortale e quello delle fiabe. Tutto sembra amplificato e ciò viene sottolineato dai vari intrighi e sortilegi che vengono fatti durante la vicenda.
All'inizio ho avuto qualche difficoltà a capire i vari intrecci creati nella storia, ma sono proprio questi che rendono ogni personaggio importante per la comprensione degli avvenimenti.
Io sono dell'idea che i libri di Shakespeare dovrebbero essere letti per ampliare il proprio bagaglio culturale.
Quindi se cercate un'opera intrigante e misteriosa, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 16

Buona lettura!

mercoledì 30 marzo 2016

Un libro pubblicato più di 100 anni fa --> Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, R.L. Stevenson


Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde è il romanzo più famoso di Robert Louis Stevenson. È considerato tutt'ora uno dei più grandi classici della letteratura fantastica.
Ho deciso di leggere questo classico perché  ero a conoscenza della trama, ma non mi ero mai decisa a leggerlo per la sua interezza.

La vicenda è ambientata a Londra durante il XIX secolo. La storia inizia subito con un mistero: mister Enfield racconta al cugino, l'avvocato Utterson, che qualche tempo addietro ha visto un signore che si scontrava con una bambina facendola cadere e non soccorrendola. La ricerca dello sconosciuto inizia subito, ma per ora senza nessun risultato.
Per circa un anno non si ha più nessuna notizia su quest'uomo, sino a quando il signore Danvers Carew non viene ucciso da un piccolo uomo dall'aspetto deforme: il signor Hyde.
Utterson allora decide di occuparsi del caso e questo lo porterà a fare delle scoperte sconvolgenti. Durante le indagini tutte le sue certezze e ipotesi crollano una dopo l'altra e solo grazie ad uno scritto lasciato dal colpevole, riuscirà a capire ciò che è realmente accaduto.

Quello che è interessante di questo libro è la visione dell'uomo di Stevenson, cioè che l'uomo è formato da due caratteri che sono l'uno l'opposto dell'altro: il bene e il male. Ogni persona ha questo due caratteristiche, ma la scelta del carattere prevalente spetta all'uomo stesso. Sono le nostre scelte e le nostre decisioni che ci portano a sopprimere un carattere e ad abbracciare l'altro.
Nonostante abbia trovato il romanzo molto difficile, con una scrittura complessa ed elaborata, ho apprezzato le riflessioni di Stevenson appieno.
Se cercate un classico impegnativo e che vi metta alla prova, ma che allo stesso tempo che sia breve, questo è il libro perfetto per voi.

Stelle: 4/5
Totale libri letti: 15

Buona lettura!