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giovedì 15 settembre 2016

Un libro che posso leggere in un giorno --> Struck by Lightning: The Carson Phillips Journal, Chris Colfer


"You've got to show the world who you are, before it tells you. Otherwise you become victim to someone you're not."


Eccoci alla ventisettesima recensione dell'anno. 
Ho comprato questo libro subito dopo aver visto il film, ma è rimasto nella mia libreria per molto tempo, prima di aver avuto l'occasione di leggerlo. Ovviamente leggerlo in un solo giorno è stato più complicato del previsto, ma penso di averlo finito in circa 48 ore. 

Struck by Lightning racconta di un ragazzo, Carson Philips, un ragazzo emarginato, ma molto intelligente, che frequenta le superiori. Il libro è ambientato nella scuola della sua piccola città, Cover, dove Carson è disposto a tutto pur di realizzare il suo sogno: andare via da quella città e diventare l'editore del The New Yorker. A complicare le cose c'è la sua situazione familiare, infatti suo padre ha lasciato lui e sua madre e quest'ultima ha trovato conforto nell'alcol. L'unica persona a cui tiene di più al mondo è sua nonna, che è stata la prima ad averlo incoraggiato a scrivere, ma soffre di Alzheimer e questo rende la sua vita ancora più difficile. 


Il libro è originariamente lo script del film dove Chris Colfer non è solo lo sceneggiatore, ma anche il protagonista. Dopo aver girato il film ha scritto questo libro basato su di esso. 
Il libro è scritto sotto forma di giornale e nonostante le vicende di Carson siano abbastanza tragiche, il linguaggio usato è sarcastico. La fusione dell'umorismo nero e della drammaticità rende il libro facile da leggere e scorrevole. 
Il protagonista è costruito e descritto in modo impeccabile, forse anche perché è stato scritto da Chris Colfer mentre frequentava il liceo. È importante sottolineare che non è un personaggio basato sullo scrittore, ma su chi e come sarebbe voluto essere. Carson è cinico, arrogante e ambizioso, ma questo non gli impedisce di mostrare, anche se raramente, il suo lato più tenero. Forse è questo che lo rende un personaggio amabile e nel quale tutti si possono immedesimare. 
Essendo un libro ambientato in una scuola, non possono mancare i vari personaggi stereotipati, come il giocatore di football che ha una relazione con la capo cheerleader. Il forte carattere del protagonista viene mostrato in tutta la sua complessità quando vengono descritte delle scene con questi personaggi. 
Le scene più drammatiche in tutto il libro sono quelle dove il protagonista va a trovare la nonna e, sono, anche le mie parti preferite. Il modo in cui sono state descritte permette al lettore di sentire il dolore dei personaggi. 
Nonostante io abbia apprezzato il libro, la storia e il modo in cui è stato scritto, ho preferito la versione cinematografica, perché secondo me rendeva maggiormente. 


"...because a life without meaning, without drive or focus, without dreams or goals, isn't a life worth living."


Stelle: 3/5
Totale libri letti: 27

domenica 5 giugno 2016

Il Tag del Book



Buon giorno a tutti.
Oggi scrivo un post diverso dal solito perché sono stata taggata da A Book Lover and Trusty Reader per il booktag "Il Tag del Book". Per prima cosa grazie mille, è davvero un tag molto bello.
Per seconda cosa, sotto vi elenco le regole semplicissime che bisogna seguire:
  • Ringraziare il blog che vi ha nominato
  • Citare il blog che ha creato il tag
  • Nominare, alla fine delle domande di rito , 8 blog .
Non sapendo chi ha creato il blog, parto direttamente con il rispondere alle domande!



1. Chiedervi il titolo del libro/ dei libri sarebbe un controsenso! Quindi: Voi avete libri "segreti"? Libri che avete letto e che tenete gelosamente nascosti? Di cui non parlate mai? Cosa rende loro cosi speciali?
Non ho esattamente libri segreti, perché cerco di consigliare i libri che ho amato a più persone possibili. Forse però quello che ho consigliato di meno, per così dire, è La figlia della mia migliore amica di Dorothy Koomson. Questo libro mi ha dato così tante emozioni che lo custodisco quasi gelosamente nella mia libreria, infatti cerco di prestare qualsiasi libro, ma questo lo consiglio raramente. Forse la trama, i pensieri e l'essermi immedesimata così tanto nei personaggi, lo hanno reso uno dei libri a cui sono molto affezionata. 

2. Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire " Sono io, sono proprio io" con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui la ritenete davvero importante.
"Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità." Questa citazione è tratta dalla saga di Harry Potter ed è quella che più mi rappresenta. Molte volte nella vita ho pensato di non essere in grado di fare determinate cose e di non valere niente. Andando avanti con gli anni mi sono accorta che le scelte che ho compiuto hanno mostrato chi sono veramente e quello che sono in grado di fare. 
Non c'è citazione migliore per me e il fatto che venga dalla saga che amo di più e solo un extra per apprezzarla maggiormente. 

3. Qual è il libro che vi ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete! Sono curiosissima di sapere ogni cosa!
La lettura è il mio primo amore, nato quando ancora non sapevo leggere. Mia madre era solita leggermi le fiabe disney scritto in questo grande libro che custodisco ancora e, ogni tanto, mi racconta ancora come io all'età di 3 anni sapessi quel libro a memoria e glielo leggessi quando era stanca. A questo aneddoto possiamo aggiungere quello del primo giorno di scuola: tornai a casa veramente arrabbiata perché avevamo passato il giorno a giocare e non mi avevano insegnato a leggere; O quando lessi 40 libri in più delle letture che ci furono assegnate come compiti delle vacanze estive.
Ho sempre letto tantissimo, ma scoperto il mio vero amore per la lettura a 8 anni, quando mi regalarono il primo libro della saga di Harry Potter. Grazie a questo libro ho capito quanto la lettura avrebbe fatto parte della mia vita.

4. Ultima, ma non meno importante: Cos'è per voi un libro? Cosa vuol dire leggere? Quali emozioni vi suscita?
I libri sono il mio tesoro. Amo leggerli e rileggerli e ricordarmi che emozioni ho provato mentre li leggevo per la prima volta. Amo i libri vissuti, che mostrano quanto sono stati letti e quante emozioni sono state provate.
Io cerco di leggere il più possibile e tutto viene più semplice, perché per me la lettura è un modo per estraniarmi, rilassarmi e non pensare ai problemi che mi affliggono. Porto sempre un libro con me, anche quando so che non avrò il tempo di leggerlo, ma averlo al sicuro nella mia borsa rende tutto più semplice. Senza la lettura la mia vita sarebbe incompleta, piatta e molto più complicata. 

È stato molto bello ed emozionante rispondere a queste domande. Ma ora passiamo agli 8 blog che nomino per questo BookTag:
- A reader's thousand lives
- La Maison dei Libri
- Twins Books Lovers
- Libri di cristallo
- L'equazione dei libri
- my books avenue
- Il nostro angolo dei sogni
- Uno Scaffale di libri

Buona serata a tutti e attendete la prossima recensione!