domenica 5 giugno 2016

Il Tag del Book



Buon giorno a tutti.
Oggi scrivo un post diverso dal solito perché sono stata taggata da A Book Lover and Trusty Reader per il booktag "Il Tag del Book". Per prima cosa grazie mille, è davvero un tag molto bello.
Per seconda cosa, sotto vi elenco le regole semplicissime che bisogna seguire:
  • Ringraziare il blog che vi ha nominato
  • Citare il blog che ha creato il tag
  • Nominare, alla fine delle domande di rito , 8 blog .
Non sapendo chi ha creato il blog, parto direttamente con il rispondere alle domande!



1. Chiedervi il titolo del libro/ dei libri sarebbe un controsenso! Quindi: Voi avete libri "segreti"? Libri che avete letto e che tenete gelosamente nascosti? Di cui non parlate mai? Cosa rende loro cosi speciali?
Non ho esattamente libri segreti, perché cerco di consigliare i libri che ho amato a più persone possibili. Forse però quello che ho consigliato di meno, per così dire, è La figlia della mia migliore amica di Dorothy Koomson. Questo libro mi ha dato così tante emozioni che lo custodisco quasi gelosamente nella mia libreria, infatti cerco di prestare qualsiasi libro, ma questo lo consiglio raramente. Forse la trama, i pensieri e l'essermi immedesimata così tanto nei personaggi, lo hanno reso uno dei libri a cui sono molto affezionata. 

2. Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire " Sono io, sono proprio io" con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui la ritenete davvero importante.
"Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità." Questa citazione è tratta dalla saga di Harry Potter ed è quella che più mi rappresenta. Molte volte nella vita ho pensato di non essere in grado di fare determinate cose e di non valere niente. Andando avanti con gli anni mi sono accorta che le scelte che ho compiuto hanno mostrato chi sono veramente e quello che sono in grado di fare. 
Non c'è citazione migliore per me e il fatto che venga dalla saga che amo di più e solo un extra per apprezzarla maggiormente. 

3. Qual è il libro che vi ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete! Sono curiosissima di sapere ogni cosa!
La lettura è il mio primo amore, nato quando ancora non sapevo leggere. Mia madre era solita leggermi le fiabe disney scritto in questo grande libro che custodisco ancora e, ogni tanto, mi racconta ancora come io all'età di 3 anni sapessi quel libro a memoria e glielo leggessi quando era stanca. A questo aneddoto possiamo aggiungere quello del primo giorno di scuola: tornai a casa veramente arrabbiata perché avevamo passato il giorno a giocare e non mi avevano insegnato a leggere; O quando lessi 40 libri in più delle letture che ci furono assegnate come compiti delle vacanze estive.
Ho sempre letto tantissimo, ma scoperto il mio vero amore per la lettura a 8 anni, quando mi regalarono il primo libro della saga di Harry Potter. Grazie a questo libro ho capito quanto la lettura avrebbe fatto parte della mia vita.

4. Ultima, ma non meno importante: Cos'è per voi un libro? Cosa vuol dire leggere? Quali emozioni vi suscita?
I libri sono il mio tesoro. Amo leggerli e rileggerli e ricordarmi che emozioni ho provato mentre li leggevo per la prima volta. Amo i libri vissuti, che mostrano quanto sono stati letti e quante emozioni sono state provate.
Io cerco di leggere il più possibile e tutto viene più semplice, perché per me la lettura è un modo per estraniarmi, rilassarmi e non pensare ai problemi che mi affliggono. Porto sempre un libro con me, anche quando so che non avrò il tempo di leggerlo, ma averlo al sicuro nella mia borsa rende tutto più semplice. Senza la lettura la mia vita sarebbe incompleta, piatta e molto più complicata. 

È stato molto bello ed emozionante rispondere a queste domande. Ma ora passiamo agli 8 blog che nomino per questo BookTag:
- A reader's thousand lives
- La Maison dei Libri
- Twins Books Lovers
- Libri di cristallo
- L'equazione dei libri
- my books avenue
- Il nostro angolo dei sogni
- Uno Scaffale di libri

Buona serata a tutti e attendete la prossima recensione!





lunedì 16 maggio 2016

Un libro tratto da un videogioco --> Mass Effect: Revelation, Drew Karpyshyn


Questo libro mi è stato consigliato da una delle mie migliori amiche, che è patita di videogiochi.
Mass Effect è appunto uno dei suoi videogiochi preferiti e, quando sono andata a chiederle un consiglio su che libro leggere che fosse attinente a questa categoria, lei non ha esitato nemmeno un momento. Per poco non mi lanciava il libro in faccia!
Io, personalmente, non sono una ragazza che gioca con videogiochi, anche perché non ho mai avuto una console. È vero, però, che dopo aver letto questo libro, sto seriamente pensando di trasferirmi dalla mia migliore amica per poterci giocare.
Mass Effect: Revelation è un romanzo di fantascienza, prequel del videogioco da cui è tratto.

La vicenda è ambientata nel 2148. Ogni società della galassia dipende dalla tecnologia Prothean, una razza aliena ormai scomparsa da secoli. Quando su Marte si scopre un deposito contenente tecnologia Prothean, l'umanità si sente pronta alla conquista dell'intero cosmo.
La storia si concentra soprattutto sul plotone, comandato dal protagonista David Anderson, che è costretto ad indagare sui resti di una stazione di ricerca militare top secret, dopo che è stata brutalmente attaccata.
Da questo attacco inizieranno diverse avventure per David, che lo porteranno a fare varie conoscenze e scoperte che non immaginava di poter fare.


Nonostante il linguaggio tecnico usato, che un non fan del videogioco deve cercare di apprendere nel corso dei capitoli, ho trovato questo romanzo molto piacevole.
La scrittura è comunque semplice, così da rendere la lettura veloce, ed è strutturato in modo da tenere il lettore attento fino all'ultima pagina.
Drew Karpyshyn è stato in grado di descrivere i vari personaggi, i loro rapporti e gli eventi nei minimi dettagli, e questo ha arricchito lo stile narrativo.
La conclusione del libro è in grado di accendere la scintilla della curiosità nel lettore, anche di quelli che non hanno mai giocato al videogioco, portandoli a desiderare di leggere anche gli altri romanzi che continuano questa prima vicenda.
Se cercate un libro di fantascienza, che ha un'ambientazione completamente nuova e che vi sproni a giocare anche il videogioco da cui è tratto, pur non essendo fan del genere, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 3/5
Totale libri letti: 24



Saga:

- Mass Effect:  Revelation
- Mass Effect:  Ascension
- Mass Effect:  Retribution
- Mass Effect:  Deception (questo è l'unico libro che non è stato scritto da Drew Karpyshyn. Dopo la sua pubblicazione, visti gli innumerevoli errori, sono nate alcune polemiche. Queste hanno portato alla correzione del romanzo, ma non è stata mai effettuata la ristampa.)



Buona lettura!


venerdì 6 maggio 2016

Un libro che verrà pubblicato quest'anno --> Lady Midnight, Cassandra Clare


Lady Midnight, o Signora della Mezzanotte, è il primo libro della nuova trilogia di Cassandra Clare, intitolata The Dark Artifices.
Questo libro era presente nella mia sfida letteraria da quando ho finito di leggere tutti gli altri libri della saga Shadowhunters. Io l'ho letto in lingua originale, non solo perché amo le copertine originali, ma anche perché non potevo aspettare che uscisse in italiano (in realtà il libro mi è arrivato dopo dell'uscita del libro in Italia, ma questa è un'altra storia).

Ancora una volta Cassandra ci teletrasporta nel mondo fantastico degli Shadowhunters, ma con personaggi del tutto nuovi.
I protagonisti, già introdotti in Città del fuoco celeste (l'ultimo libro della saga The Mortal Instruments), sono Emma Carstairs e Julian Blackthorn. Nel corso della storia conosciamo anche i fratelli e le sorelle di Julian, Helen, Mark, i gemelli Livia e Tiberius, Drusilla e il piccolo Octavian. e anche tantissimi altri personaggi, come Cristina Mendoza Rosales, Kieran e Kit.
Sono trascorsi 5 anni dagli eventi di The Mortal Instruments e Emma si trova a dover indagare sulla morte dei genitori, ma questa volta sembra che abbia finalmente trovato una pista affidabile. Le sue indagini però non saranno per niente semplici. Tanti colpi di scena e avvenimenti inaspettati lasciano il lettore con il fiato sospeso sino all'ultima pagina.
Cassandra riesce con la sua scrittura impeccabile a descrivere i luoghi, le scene e i personaggi, riuscendo a proiettarle direttamente nella mente di chi legge.


Non so quanto possa valere il mio giudizio, in quanto fan, ma è stato il mio libro preferito fin'ora quest'anno.
Ho amato ogni singolo capitolo e come, anche se concentrato sui bellissimi nuovi personaggi, si facessero riferimenti ai libri passati e ai personaggi che abbiamo imparato ad amare, creando una linea continua negli avvenimenti. Pensavo che avrei sentito la mancanza di Clary, Jace, Alec, Magnus, Izzy e Simon, ma i Blackthorn/Carstairs hanno reso il tutto molto più difficile. Infatti i personaggi sono stati introdotti e descritti talmente bene, tramite i caratteri, gli hobby e i modi di fare diversi ma calzanti, che li hanno resi facili da amare.
Ho apprezzato anche l'approfondimento del legame parabatai, essendo uno dei temi originali e caratteristici di questo mondo.
Cassandra ha superato se stessa, come tutti noi fan ci aspettavamo.

Il seguito, The Lord of Shadow, dovrebbe uscire approssimativamente nel mese di Aprile/Maggio 2017 e ci rimane un'ultima domanda da farci: come riusciremo ad aspettare?

Consiglio agli amanti dei libri fantasy, di saghe infinite e ai pionieri di Harry Potter, di dare assolutamente una possibilità a questi libri, non ve ne pentirete.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 23



Questi sono i libri pubblicati fin'ora o che verranno pubblicati entro quest'anno:


  • The Mortal Instruments - Shadowhunters

- Città di ossa
- Città di cenere
- Città di vetro
- Città degli angeli caduti
- Città delle anime perdute
- Città del fuoco celeste


  • Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices)

- L'angelo
- Il principe
- La principessa


  • Altri libri

- Shadowhunters - Il codice
- Pagine rubate (disponibile solo in e-book)
- Le cronache di Magnus Bane
- Le cronache dell'accademia Shadowhunters (per ora disponibile solo in e-book, la formato cartaceo in lingua inglese uscirà il 15 novembre 2016)


Buona lettura!


sabato 30 aprile 2016

Un libro proibito o che è stato messo al bando in passato --> Fahrenheit 451, Ray Bradbury


Girovagando su internet, ho notato che tutto il mondo ha letto o stava leggendo questo libro. Tutti, tranne me. Quindi non potevo farmi sfuggire quest'occasione e ho inserito questa lettura nella sfida letteraria di quest'anno.
Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza e, inizialmente, era noto come racconto breve, diventando solo successivamente un romanzo che venne pubblicato nel 1953. Il titolo si riferisce è alla temperatura che lo scrittore riteneva esatta per bruciare la carta.

Il libro, diviso in 3 parti, è ambientato in un futuro dispotico, posteriore al 1960. Gli abitanti della società descritta non potevano possedere libri, perché era considerato un reato. Per tenere sotto controllo questa legge, è stata istituita un'associazione dei vigili del fuoco che ha il compito di bruciare ogni libro che riesce a trovare.
Il protagonista, infatti, è il pompiere Guy Montag. Fin dall'inizio si capisce quanto lui ami il suo lavoro, perché dice:

"Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla solida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo."

Un giorno, mentre sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro, incontra una ragazza di nome Clarisse. Guy viene colpito dal suo atteggiamento un po' bizzarro e proverà subito una grande simpatia verso di lei. Incontro dopo incontro, tutte le certezze di Montag vengono messe in discussione, facendo nascere in lui un senso di ribellione che si intensifica dopo la scomparsa della ragazza. 
Inizia a commettere un errore dopo l'altro nel campo lavorativo e questo porterà ad un cambiamento radicale nella sua vita e niente tornerà mai più come prima.


Quello che mi ha colpito di più di questo libro è come venga data una visione completamente opposta della società, dove l'unico mass media che può dare notizie è la televisione e i libri sono proibiti. Ma questo non ferma le persone che i libri li hanno amati in precedenza e li amano ancora, e sono disposti a mettere la propria vita in pericolo pur di non rinunciare alla lettura. Questo sentimento è molto forte e Bradbury riesce a descriverlo con una scrittura coinvolgente, in grado di tenere il lettore incollato alle pagine. É una scrittura anche molto serrata, perché i fatti si svolgono nell'arco di qualche settimana, ma vengono interrotti da delle lunghe descrizioni sulla società che danno un quadro generale, rallentando però la narrazione.  
Se cercate un libro fantastico, breve, ambientato in una società dispotica e che descriva l'amore per la lettura in modo totalmente inaspettato, questo è il libro che fa per voi. 

Stelle: 3/5
Totale libri letti: 22

Buona lettura!

venerdì 29 aprile 2016

Un libro in cui l'assassino non è il maggiordomo --> Assassinio sull'Orient-Express, Agatha Christie


Secondo libro di quest'anno della Christie per me e, ancora una volta, non mi ha deluso per niente. Andando avanti così potrebbe facilmente diventare una delle mie scrittrici preferite.

La vicenda di Assasinio sull'Orient-Express è ambientata ad Instabul, sul treno dell'Orient-Express, da cui prende il nomo il libro.
Il protagonista è il famoso detective creato dalla penna di Agatha Christie, Hercule Poirot. Forse è anche per questo motivo che è considerato uno dei suoi romanzi più famosi.
Mentre il treno è fermo per colpa di una tempesta di neve, il detective Poirot si trova ad indagare su un omicidio accaduto qualche ora prima sul treno stesso. Il defunto è Samuel Edward Ratchett, un ricco americano che si trovava sul treno per affari. L'assassino si trova tra i passeggeri e/o il personale della carrozza Atene-Parigi, cioè la carrozza dove viaggiava il signor Ratchett.
Il protagonista inizierà una serie di interrogatori che lo porteranno ad approfondire i vari indizi trovati precedentemente e a scoprirne dei nuovi.
Il caso non è per niente semplice da risolvere, ma Hercule Poirot riuscirà nel suo intento.


Il genio di Agatha Christie viene nuovamente evidenziato e sottolinato tramite questo fantastico giallo.
Nonostante la brevità di questo romanzo, la scrittrice lo rende pieno di colpi di scena inaspettati e non scontati. La scrittura è ricca di dettagli, ma allo stesso tempo è molto scorrevole e facile da leggere. I capitoli dei quali è composto il libro, vengono suddivisi in base ai vari interrogatori. Questa tecnica rende più semplice per il lettore la conoscenza e l'individuazione dei vari sospettati e personaggi presenti nel libro, creando un filo logico.
L'effetto sorpresa che è presente alla fine lascia il lettore sottosopra, ma contemporaneamente soddisfatto, soprattutto perché non ci si aspetta per niente una finale del genere.
Ho amato molto questo romanzo e sono curiosa di leggere altre opere di questa scrittrice favolosa.
Se cercate un libro giallo breve, facile da leggere ma che non deludi sotto ogni aspetto, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 21

Buona lettura!



martedì 26 aprile 2016

Un libro che ti fa venire voglia di essere l'eroe --> Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne


Volevo leggere Il bambino con il pigiama a righe sin da quando ho visto il film, anche perché di solito amo i libri dove viene trattato l'argomento del nazismo, però questo mi ha lasciato perplessa. 

Il libro è ambientato in Germania durante la seconda guerra mondiale, mentre venivano creati i primi campi di concentramento. 
Il protagonista è un bambino tedesco di 9 anni, Bruno, al quale viene stravolta la vita. A causa del lavoro del padre, che è un'importante ufficiale del Führer, la sua famiglia deve trasferirsi da Berlino ad Auschwitz. Il protagonista non è per niente entusiasta di questo cambiamento, soprattutto visto che lui non è conoscenza di cosa sta succedendo. 
Un giorno, dalla finestra della sua camera, il bambino vede che vicino alla sua nuova casa c'è un campo dove lavorano delle persone e allora decide di andare in esplorazione. Quando arriva vicino al campo, che è circondato da del filo spinato, incontra un bambino, Shmuel, che si trova dall'altra parte della recinzione. Il bambino ha la sua stessa età e, nonostante sia ebreo, i due stringono una forte amicizia e Bruno, per la prima volta da quando si è trasferito, è veramente felice. 
I due si incontrano sempre nello stesso posto per circa un anno, ma loro amicizia viene messa alla prova dagli avvenimenti che li circondano e niente andrà come loro si aspettano. 


Pagina dopo pagina, questo libro mi ha lasciato sempre con più rabbia e stupore. Volevo leggerlo per sentirmi un'eroina, ma non è stato così. Il romanzo ha, secondo la mia opinione, tantissimi aspetti negativi ed è assente un vero e proprio significato nascosto. Molto probabilmente, non riuscirò a dare un'opinione del tutto chiara.
L'autore voleva descrivere non solo lo sterminio che si stava verificando in quel periodo, ma anche un'amicizia profonda che non era destinata a nascere. Questi concetti potenti sono stati scritti in un modo trasandato, usando un linguaggio troppo semplice e ripetitivo
Iniziamo con il prendere in considerazione Bruno, il bambino protagonista. La sua ignoranza è stata resa in modo esagerato ed è infondata per un bambino tedesco di 9 anni. Infatti, in quel periodo esisteva tantissima propaganda e sembra impossibile che lui non sapesse nulla di ciò che stesse succedendo in Germania, arrivando addirittura a usare termini come Furio al posto di Führer e Auscit al posto di Auschwitz. 
I buchi nella narrazione sono numerosi. È, inoltre, impossibile che Bruno e Shmuel siano riusciti ad incontrarsi per così tanto tempo senza che nessuna guardia se ne accorgesse. 
Infine, il linguaggio usato non ha fatto altro che enfatizzare l'odio tra gli ebrei e i nazisti e nemmeno l'innocenza di due bambini è riuscita a prevalere. 
Questo è uno dei pochi casi in cui ho preferito la versione cinematografica al libro. 
Se cercate un libro dove viene data una versione leggermente diversa della Shoah, questo libro è perfetto per voi. 

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 20

Buona lettura!

venerdì 22 aprile 2016

Una tragedia di Shakespeare --> Amleto


Questo è la terza opera che recensisco di William Shakespeare quest'anno, perché ho deciso di dedicargli uno spazio abbastanza grande nelle mie letture. Non avendolo mai letto, mi sentivo come se stessi perdendo qualcosa e questo è stato un modo per riempire i "buchi" letterari che, molto probabilmente, avevo.

La vicenda è ambientata in Danimarca e tratta principalmente il tema della vendetta.
Tutto inizia con la comparsa di uno spettro che avviene da alcuni giorni. Orazio, l'amico del principe Amleto, è il primo ad accorgersi della somiglianza tra lo spetto e il sovrano deceduto due mesi prima.
È questo spettro che comunicherà al protagonista che è stato ucciso dal fratello Claudio, il quale ha usurpato il trono e sposato la regina vedova.
D'ora in poi Amleto inizierà a meditare vendetta e ritiene che il modo di ottenerla è facendosi credere pazzo. Tutti iniziano a preoccuparsi per il principe e cercano di fare qualsiasi cosa per aiutarlo, assumendo anche una compagnia di attoria per rallegrarlo. Amleto poi si allea con questa compagnia per rappresentare una scena dove viene descritto un omicidio simile a quello commesso dall'attuale re di Danimarca. Quest'ultimo interrompe la rappresentazione e questa è la prova della sua colpevolezza che aspettava Amleto.
La tragedia continua, ma i piani del principe non vanno come da lui programmati.


Questa è un'altra opera di Shakespeare nella quale non si può notare con estrema chiarezza la sua abilità. Oltre ad essere la sua opera più lunga è anche quella nella quale ha raggiunto un elevato livello, in quanto i suoi dialoghi hanno un significato molto più intenso.
Amleto ha una fama che lo precede e tutti sono a conoscenza di una delle frasi più celebri di quest'opera:

"Essere o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna 
o prendere le armi contro un mare di affanni 
e, contrastandoli, porre loro fine."

Una delle mie scene preferite è quella della rappresentazione teatrale nell'Atto III. Ho amato come sia riuscito a narrare una rappresentazione dentro una rappresentazione e come questi due mondi si fondino come uno solo, continuando in una linea narrativa unica.
Nonostante molti aspetti positivi, stilistici e non. di quest'opera, io non l'ho apprezzata particolarmente, soprattutto per via della figura di Amleto.
Ho trovato il protagonista troppo avventato, insicuro ed egoista. Ha posto i sui obiettivi e il suo benessere prima di tutto e tutti, non curandosi minimamente delle conseguenze. Inoltre avrebbe potuto avere questa tanto agognata vendetta verso Claudio andando direttamente nella sua stanza e uccidendolo, senza dover pianificare ogni minimo dettaglio che poi ha portato al sacrificio di innumerevoli vite. Ha esagerato in qualsiasi atteggiamento da lui compiuto, forse perché io l'ho visto come un codardo. Tutto ciò che gli è capitato è stato creato da lui stesso, perché ha plasmato il suo destino.
Anche se la mia recensione questa volta non è positiva, penso che sia inevitabile non affermare che è uno degli esempi più chiari del talento di Shakespeare e un pezzo iconico della letteratura britannica.
Se cercate una tragedia che raggiunge dei limiti inverosimili ma che è scritta a regola d'arte, questo è il libro per voi.

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 19

Buona lettura!